Argento e "false friends"!
Soltanto la presenza del titolo e del marchio di identificazione del produttore garantiscono al consumatore l'oggetto in argento. Esistono materiali che al primo impatto sono simili all'argento, ma non sono argento. Un argentiere competente e serio dichiarerà sempre il vero.
Argentone o Alpacca: lega metallica composta da rame, zinco, nichelio, argentata galvanicamente.
Bilaminato: sottilissima lastra d'argento applicata su un supporto di metallo comune ed illegalmente ed erroneamente punzonata con una "R"" e con i punzoni del titolo e del fabbricante. Su questi oggetti è consentito apporre il simbolo chimico del metallo prezioso (Ag), l'indicazione del peso in grammi seguita dalla lettera "g" e la sigla del produttore non confondibile con il marchio di identificazione dei metalli preziosi. Ma questi oggetti non possono essere chiamati "argenti" o "argenteria".
Sheffield: lastra di rame racchiusa tra due sottili lastre d'argento mediante laminazione
Silverplate: ottone nichelato ed argentato galvanicamente
Deposito galvanico: in questo caso l'oggetto è di sostanza non metallica rivestita galvanicamente d'argento. In questo caso è previsto che sia presente un marchio ottagonale contenente la dicitura DG, il simbolo del metallo prezioso (Ag oppure Au), l'indicazione del peso del metallo prezioso seguito dalla lettera "g" e la sigla del produttore non confondibile con il marchio d'identificazione. L'oggetto non potrà essere chiamato "argento" ne potrà appartenere alla categoria "argenteria".