Argento: lavorazioni minuziose per manifatture preziose!
L'argento, per potere essere lavorato, viene unito con il rame in percentuali variabili regolamentate dalla legge, che determinano il titolo della lega.
La prima fase di lavorazione dell'argento è la fusione, dalla quale si ottiene il lingotto, che pressato tra i rulli del laminatoio, viene trasformato in lastre di vario spessore tramite la laminatura. La lastra così ottenuta - può variare nella misura e nello spessore - viene poi lavorata utilizzando metodologie diverse a seconda dell'oggetto da realizzare. Eccole:
Stampatura: è una tecnica eseguita con stampi d'acciaio utilizzata per produrre posateria ed oggetti vari, che poi saranno rifiniti successivamente a mano.
Tornitura: i dischi di varie misure e spessori vengono torniti, iniziano ad assumere le forme desiderate, tonde oppure ovali con le quali saranno prodotti piatti, vasi, centri tavola, zuccheriere ecc..
Martellatura: viene usata per produrre vassoi, vasi e qualunque altro oggetto che richieda un'esecuzione manuale. Questa tecnica consente anche di decorare la superficie esterna di un oggetto già realizzato. Per questa operazione ci si serve di specifici martelli.
Sbalzo: si tratta di una tecnica che consiste nel far risaltare la decorazione in rilievo - basso o altorilevo - mediante una lavorazione in negativo, cioè al rovescio. Lo sbalzo viene praticato con l'aiuto di un martello.
Cesellatura: serve a precisare meglio i contorni ed il modellato usando piccoli scalpelli in acciaio chiamati "ceselli", questi ultimi servono ad abbassare leggermente il piano della superficie d'argento senza produzione di scorie, a rendere più precise le forme, a delineare spigoli netti. Per fare in modo che il metallo non ceda sotto i colpi del cesello, l'oggetto viene riempito con un impasto di pece, gesso ed altri componenti che lo rendono elastico impedendo alla lastra di spaccarsi.
Incisione: è una delle tecniche più antiche che prevede che la superficie dell'argento - sulla quale precedentemente è stato disegnato il motivo ornamentale - sia incisa con una punta metallica. L'attrezzo usato sarà il bulino, quando l'incisione viene ottenuta con una punta di acciaio tagliente. L'incisione può anche essere a guillochè, quando viene ottenuta con macchine comandate manualmente che incidono linee dritte oppure ondulate, incrociando le quali si ottengono miriadi di disegni geometrici diversi.
Traforo: il motivo decorativo viene disegnato sulla lastra d'argento. Successivamente vengono tagliate le parti di fondo con speciali seghetti al taglio in maniera tale da fare risultare dei vuoti.
Montatura: i pezzi vengono assemblati mediante saldatura.
Smaltatura: sull'oggetto - introdotto a più riprese in forno ad alte temperature- viene depositata a strati successivi una polvere finissima costituita da cristalli colorati con ossidi metallici. La polvere, una volta cristallizzata dopo la levigatura assumerà la colorazione e la lucentezza desiderate.
Fusione e microfusione: serve per ottenere parti ornamentali come pomoli, manici, beccucci, piedini, figure, bordure che vengono poi saldati agli oggetti. Il metallo fuso viene colato in speciali cilindri che contengono internamente il modello di cera.
Pomiciatura: toglie, con la pietra pomice, i segni lasciati dal martello o dal tornio.
Pulitura: l'oggetto, dopo che gli è stato rimossa ogni traccia di ossidazione lasciata dalla fiamma, viene pulito utilizzando delle spazzole rotanti.
Argentatura: l'oggetto viene immerso in un bagno galvanico e ricoperto di uno strato d'argento puro che gli darà maggior lucentezza.
Lucidatura: è il processo finale con il quale, utilizzando delle spazzole rotanti morbide, l'argento assume un aspetto brillante e lunare.